giovedì 24 marzo 2011

Battles, cover e primo singolo




Dopo anni di silenzio ed un cambio di formazione i Battles sono tornati con "Gloss Drop" il loro secondo album, la cui uscita è prevista per il 6 Giugno. A fare da apripripista al ritorno della band americana è il singolo "Ice Cream" trasmesso dalla BBC Radio pochi giorni fa ed oggi finalmente disponibile in una versione qualitativamente accettabile e scaricabile.
Ice Cream (Featuring Matias Aguayo) by BATTLES

mercoledì 23 marzo 2011

Friendly Fires, nuovo album e nuovo pezzo

Proprio oggi i Friendly Fires hanno annunciato la data d'uscita di "Pala" il secondo album della band che uscirà il 16 Maggio. A poche dall'annuncio è stato reso disponibile il primo brano del LP dal titolo "Live Those Days Tonight".

martedì 22 marzo 2011

Tornano i Tv On The Radio


E' "Will Do" il primo pezzo estratto dal prossimo "Nine Types of Light" il nuovo album dei TV On The Radio che segue di tre anni il loro ultimo lavoro "Dear Science".

Fleet Foxes, Battery Kinzie e Robin Pecknold solista

Dopo un primo assaggio ecco la seconda traccia estratta da “Helplessness Blues”, il secondo album dei Fleet Foxes in uscita il prossimo 3 Maggio.
Fleet Foxes - Battery Kinzie by One Thirty BPM
E se non bastasse ecco tre brani solisti scritti dal leader della band Robin Pecknold, e scaricabili gratuitamente da SoundCloud.
Robin Pecknold tracks by One Thirty BPM

lunedì 21 marzo 2011

Yuck - Get Away (video)

Tra le band rivelazione del 2011 gli Yuck tornanto con il video di Get Away, nuovo estratto dal loro omonimo debut album che ha raccolto consensi un po' ovunque mettendo d'accordo due rivali come NME e Pitchfork.

Il debutto dei Wu Lyf a Giugno




I Wu Lyf, una delle band più chiacchierate dell'ultimo periodo, hanno annunciato con un video la data d'uscita del loro debut album "Go Tell Fire To The Mountain". L'esordio sarà pubblicato il 13 Giugno dalla Lyf Recording (etichetta fondata dalla stessa band), non ci sono ulteriori dettagli se non l'annoucment trailer che lancia l'album.

sabato 19 marzo 2011

Introducing: Peter & Kerry

Non chiedeteci come abbiamo fatto a non accorgerci prima di questa magica collaborazione, perchè non sapremmo rispondervi, ma l' importante è che siamo riusciti ad arrivare comunque in tempo per introdurvela prima che esca il loro EP di debutto "Clothes, Friends, Photos".(21 Marzo)
Peter & Kerry sono due artisti London-based gia sotto contratto con la Tape Club Records, ma da solisti, che nell estate del 2010 hanno deciso di chiudersi a casa dei genitori di Peter a Southampton dando vita a quest EP contenente 6 pezzi due dei quali potete ascoltare qui sotto.
Questo progetto genuino sembra essere proprio quello che ci voleva in un periodo in cui la scena indie è cosi artefatta.
Insieme sono una boccata di aria fresca ed io comincio a respirare a pieni polmoni.

Peter and Kerry- The Summer House Song

venerdì 18 marzo 2011

The Strokes - Angles



Dovrei parlare di quando andavo al liceo ed ascoltavo in solitaria gli Strokes mentre i miei compagni idolatrvano le band del momento, le stesse che sono scomparse o che si sono sciolte e che con buona ragione anche quelli che una volta dividevano i banchi con me hanno abbandonato. Io invece non mi sono mai arreso, gli anni passati dal 2006 sono stati la prova più dura per ogni fan degli Strokes; conferme, smentite, solisti e dichiarazioni poco amichevoli hanno acompagnato la nascita e l'uscita di Angles, il quarto album della band di New York che torna dal suo pubblico dopo la bellezza di cinque anni. Come sono cambiati Casablancas e soci? Qualcuno ha visto la perdita di qualche capello, qualcuno ha deciso di registrare per conto suo e qualcun altro si è messo a scrivere canzoni (con risultati eccellenti direi). Partiamo da quella che è identificabile come la linea di confine tra il 2006 ed oggi, "Under Cover of Darkness" i vecchi Strokes racchiusi in una sola traccia e l'ultimo assaggio di quello che è un sound praticamente superato ed annullato dal resto dell'album. La cosa che sorprende di più di Angles sono le chitarre di Valensi ed Hammond, sensibilmente maturate nel corso degli anni, sempre precise come un tempo ma adesso anche estremamente ingegnose negli arranggiamenti e nell'uso dell'effettistica varia. Machu Picchu ad esempio riesce a suonare come una canzone da dancefloor solamente grazie all'intreccio dei due chitarristi (e qui ringrazio lo stereo della macchina rotto) che rendono i loro suoni tanto necessari quanto scontati per un orecchio poco attento. Ci si sorprende per la varietà, per come si passa da ballad eleganti come Life is Simple in the Moonlight alle urla gracchianti di Metabolism, per come per la prima volta in dieci anni un album degli Strokes sia un vero lavoro corale. Chi ci vede un semplice pastrocchio di idee probabilmente ha passato troppo tempo a fare air giutar su Reptilia e troppo poco ad apprezzare 4 Chords of the Apocalypse, perché la questione è semplicissima: gli Strokes sono cambiati, io dico in meglio, voi fate come volete.